Nuova policy Facebook

Facebook aggiorna la policy

Facebook rielabora la sua policy per chiarire meglio quale materiale può essere pubblicato senza indugio e quale invece deve essere bloccato e rimosso.

Il nuovo testo delle Community Standards è molto più dettagliato e mostra l’obiettivo del social network, ossia quello di trovare un giusto equilibrio tra libertà d’espressione, privacy e sicurezza.
Riscrivere la guida è stata un’iniziativa presa per chiarire le motivazioni che portano ad accogliere o meno le richieste di rimozione da parte degli utenti ed infatti più di volta anche io stessa sono rimasta basita dalle decisioni di Facebook di non rimuovere alcuni materiali esplicitamente violenti e pornografici.
Con questa policy si chiariscono i punti su:
  • terrorismo
  • bullismo
  • nudità

 Policy sul Terrorismo

Con la nuova policy presentata sul profilo di Mark Zuckerberg è chiaro che Facebook non tollera le organizzazioni terroristiche e i loro membri all’interno della community e che non consente assolutamente sostegno o lode ai gruppi terroristici e alle loro azioni.

Bullismo

Sono cambiate e aggiungo per fortuna, le regole sul bullismo che è stato apertamente dichiarato non tollerato. Vita breve anche alle molestie ed alle reiterate richieste di amicizia.

Inoltre sono bandite le pagine che umiliano e deridono una persona, la diffusione di informazioni personali per ricattare o molestare qualcuno, l’invio ripetuto di messaggi non desiderati. Facebook spiega nella policy che chi non è un personaggio pubblico non deve essere oggetto di queste morbose attenzioni dei media e dell’opinione pubblica.

Sono tollerate solo le critiche ai personaggi pubblici ma in questo caso sono comunque rimosse le minacce ed i messaggi di odio.

Nudità

Non solo sono bandite le foto di corpi nudi (che contengono capezzoli o sedere e parti intime in esposizione), ma anche i testi che includono una descrizione particolareggiata di atti sessuali, con una sola eccezione per i post satirici o di istruzione. Ovviamente sono sempre concesse le foto di mamme che allattano al seno.

Violenza

Da eliminare la violenza e le richieste sessuali, nonchè i contenuti che promuovono la violenza sessuale, lo sfruttamento e le molestie sessuali.
In tutto questo è incluso “la richiesta di materiale sessuale, qualsiasi contenuto sessuale riguardante minori, le minacce di condividere immagini private, l’offerta di prestazioni sessuali“.

I numeri dell’Italia

Dall’Italia sono partite ben 1.774 richieste di informazione su 2.696 account.
Facebook ha risposto nel 46,45% dei casi e un solo contenuto è stato oscurato per ‘incitazione all’odio’. In cima alla lista troviamo gli Stati Uniti  con 14.274 richieste di informazioni su 21.731 account Facebook, a cui la società ha girato le informazioni nel 79% dei casi.
Ad oggi Facebook ha 1,39 miliardi di utenti, ma gli utenti attivi sicuramente sono un numero inferiore, rimane comunque uno strumento di comunicazione universale di cui ormai ogni individuo ed azienda non può proprio fare a meno.
Stefania Ferri

Stefania Ferri

Laureata in Sociologia, con specializzazione in comunicazione e mass-media, lavoro come Seo copywriter e social media strategist. Mi occupo di #Copywriting, #Seo e #Social media marketing, accanita lettrice, vegana.

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